Un’escursione piuttosto lunga attraverso la magnifica ed incontaminata Val Ciamin e la Valle del Principe fino al rifugio Bergamo, nel gruppo del Catinaccio.
Partenza da Tires direzione San Cipriano. Da qui si prosegue a sinistra fino al parcheggio vicino a Bagni di Lavina Bianca (1150 m) e da qui ci si incammina per un breve tratto di strada sterrata in direzione dell’imbocco della valle fino alla “Malga Ciamin” (1173 m), da dove è visibile il cartello con l’indicazione “Rifugio Bergamo”.
Seguendo il sentiero n.3 si inizia prima in lieve salita, poi sempre più ripida, attraverso la romantica e selvaggia Val Ciamin fino al primo ed al secondo “Leger”, caratterizzati da ampie radure erbose; poi ancora avanti fino al termine della valle. Da qui il sentiero si biforca. Tenere la destra seguendo il sentiero 3A, attraverso una salita un po’ più impegnativa che arriva ad una sella, dalla quale si scende brevemente dall’altro versante verso il rifugio, posto in un punto pianeggiante di un pendio erboso (2165 m 3 ore) - Pernottamento al rifugio dove la stube realizzata in legno è ancora originale e risale al 1887 La posizione del rifugio è un punto di partenza ideale per molti giri escursionistici e scalate.
Noi per il secondo giorno Proseguiremo dal rifugio Attraverso il Passo del Molignon (2598): dal rifugio Bergamo sentiero 3A si prosegue la salita lungo una pietraia di origine glaciale, un vero spettacolo della natura, nella quale confluiscono due valli: quella a destra inizia dal Passo Principe e quella a sinistra dal Passo del Molignon. A sinistra un lungo e ripido sentiero porta all’Alpe di Tires ed all’omonimo rifugio (2440) in circa un’ora e venti, già in passato toccato in una escursione svolta sullo Scilliar. Sosta obbligata al rifugio con il tetto rosso per una buona fetta di strudel. Ripartiamo ora per il rifugio Bolzano seguendo il sentiero n°4; i più temerari potranno, appena dietro il rifugio, imboccare il sentiero per la ferrata Maximilliam (in realtà semplice), dove poi ci ricongiungeremo all’altezza dell’imbocco del sentiero dell’orso (che scende in val Ciamin)(2560).
Noi proseguiremo sul sentiero n°4 attraversando tutto l’altopiano, in un ambiente detritico fatto di sali scendi accompagnati da ometti di pietra che segnano il sentiero, con la possibilità di avvistare marmotte, camosci e l’aquila reale. Giunti ad incrociare il sentiero n°1 risaliamo sino al Rifugio Bolzano (2450)in circa 2 ore, altra sosta al rifugio detto “il castello tra le nuvole”ed ora giù attraverso la valle Orsara, percorrendo il sentiero n°2, ritorniamo al parcheggio di Lavina Bianca dopo due ore e trenta, dove il giorno precedente avevamo lasciato le macchine.

Partenza: Sabato dalla Sede ore 9,00
Dislivello: 1° Giorno 1000 mt
Dislivello: 2° Giorno 700 mt salita 1400 mt discesa
Difficoltà: Semplice ma lunga (ferrata facoltativa)
Tempistica: 1° Giorno 3 ore-2° Giorno 8 ore
Attrezzatura: Materiale per pernottamento al Rifugio + normale da montagna.
Per la ferrata: kit completo
Info: Ruggero 3282324487
Iscrizioni: entro il 7 luglio

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